Un'abbraccia per l'Ucraina per la festa dell'Europa


Ambasciata Ucraina, Roma
Ambasciata Ucraina, Roma

La Festa del 9 maggio quest'anno è segnata dalla guerra, una tragedia che i padri  fondatori dell'Unione speravano di aver consegnato alla storia del Novecento. Invece  succede di nuovo.

Il 24 febbraio scorso, l'Ucraina è stata invasa dall'esercito russo,  ponendoci tutti di fronte a scelte radicali. Bruxelles ha avviato un processo di adesione  rapida per accogliere Kyiv nello spazio comune. 

Per simboleggiare la solidarietà dei cittadini europei all'Ucraina sotto le bombe,  l'associazione EuropaNow! (partner associazione di New Europeans) abbraccia l'ambasciata ucraina: il 9 maggio, oltre 50  metri blu stellati, composti da circa 150 bandiere dell'Ue, avvolgeranno la palazzina  della residenza diplomatica di via Guido D’Arezzo, a Roma. 

“La scelta europea dell'Ucraina non è uno slogan o un appello elettorale. Questa è  proprio l’auto-identificazione degli ucraini”, sottolinea l’Ambasciatore Yaroslav Melnyk. 

“Questa scelta ci è data, purtroppo, dal sangue e dal dolore, dalla vita dei giovani e dei  bambini, che, al contrario, dovrebbero costruire il nostro futuro comune. Una scelta che il  regime di Mosca non può perdonarci, così come non può perdonarci la volontà di essere  liberi. Ma spero che presto, nonostante questo periodo tragico, l'Ucraina celebrerà la  Giornata dell'Europa non con i membri dell’Ue, ma tra i membri”. 

"L'aggressione scatenata da Vladimir Putin ci impone di sostenere la resistenza ucraina e  ci ricorda le ragioni fondanti della nostra unione: il rifiuto delle guerre d'aggressione e la  lotta contro i regimi totalitari” dichiara Eric Jozsef, co-fondatore di EuropaNow! (e membro di New Europeans) che  invita tutti a mobilitarsi.

"Davanti all'imperialismo del Cremlino, i cittadini europei debbono  manifestare la propria fratellanza e solidarietà con il popolo ucraino, teso a raggiungere  velocemente la nostra unione di libertà e di pace.” 

Il giorno in cui si chiude la Conferenza sul Futuro dell'Europa, il 9 maggio 2022, appare  più che mai fondamentale sottolineare quanto il progetto dell’Ue, nello spirito di Jean  Monnet, non debba limitarsi a coalizzare degli Stati, ma bensì unire tutti gli uomini e le  donne che condividono valori di giustizia, di solidarietà e di democrazia.  

 

 

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